Contacts Collector
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Raccogli e organizza i contatti, senza casino.

Landing dedicata: prezzi chiari, download della demo e pagamento con PayPal. Configura paypal-config.js e demo-config.js (file demo nella cartella demo/).

Prezzi

Demo

0€ / prova locale

  • Funzioni limitate o periodo di prova
  • Download sotto
Scarica demo

Licenza standard

49€ / una tantum (esempio)

  • 1 utente / 1 macchina (adatta tu)
  • Aggiornamenti minori
Acquista con PayPal

Pro

99€ / una tantum (esempio)

  • Più postazioni o funzioni extra
  • Supporto prioritario (se lo offri)
Acquista con PayPal

Copia l’eseguibile (o lo zip) in demo/ e il nome file in demo-config.js (fileName). Su alcuni browser il download di .exe da web può mostrare un avviso di sicurezza: è normale; in alternativa offri uno .zip che contiene l’exe.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra l’estrazione da Pagine Gialle e Google Maps?

Entrambe sono ottime fonti, ma con scopi diversi:

Pagine Gialle: ideale per trovare aziende consolidate che curano la loro presenza istituzionale. Spesso i dati includono numeri di telefono fissi certificati e categorie merceologiche molto precise secondo lo standard italiano.

Google Maps: è il database più aggiornato al mondo. Include anche piccole attività, negozi locali e professionisti che non sono iscritti agli elenchi classici. È imbattibile per la capillarità geografica.

Perché dovrei usare le API di Google Maps se posso usare lo scraper di Pagine Gialle?

L’integrazione di Google Maps ti permette di:

  • Copertura totale: trovare attività che hanno aperto di recente.
  • Recensioni e orari: visualizzare il rating dell’attività per filtrare solo i lead migliori.
  • Sincronizzazione: incrociando i dati, il software elimina i duplicati e ti fornisce un database pulito e completo.
Usare Google Maps ha un costo?

Google Cloud mette a disposizione un credito gratuito mensile (oggi spesso intorno ai 200 USD per molti servizi Maps Platform: controlla sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale). Con quel credito puoi effettuare migliaia di ricerche senza spendere nulla, finché resti nei limiti del piano.

Se superi la soglia, paghi solo ciò che consumi direttamente a Google; per un uso professionale “normale” la quota gratuita è di solito più che sufficiente.

I dati estratti sono legali?

Sì: il software automatizza la raccolta di dati già pubblicamente disponibili sul web. Tuttavia è responsabilità dell’utente utilizzare questi dati (in particolare email e numeri di telefono) nel rispetto del GDPR e delle leggi locali sul marketing diretto.

Posso esportare i dati in Excel?

Certamente. Una volta terminata l’estrazione (da qualsiasi sorgente), puoi esportare l’intero database in formato CSV / Excel con un clic, pronto per essere importato nel tuo CRM o nel software di invio mail.

Guida pratica

Google Places API

Passaggi chiari per collegare il software a Google Cloud: pensata per chi non è sviluppatore. Ogni passo richiede pochi minuti; serve un account Google (Gmail va bene).

Apri Google Cloud
  1. 1

    Accedi a Google Cloud Console

    Apri il browser e vai su Google Cloud Console (puoi usare il pulsante «Apri Google Cloud» qui sopra). Accedi con il tuo account Google aziendale o personale: sarà l’amministratore del progetto.

  2. 2

    Crea un nuovo progetto

    Dal menu in alto, seleziona Progetto nuovo e assegna un nome chiaro, ad esempio Integrazione Mappe. Attendi qualche secondo: Google preparerà le risorse del progetto.

  3. 3

    Attiva la fatturazione (Billing)

    Dal menu laterale o dalla barra di ricerca, apri Fatturazione e collega una carta di credito al progetto. È un passaggio obbligatorio per usare le API Places: senza billing attivo, le richieste vengono bloccate.

    Google applica in genere un credito gratuito mensile (spesso indicativo, nell’ordine di 200 USD per Maps Platform: verifica sempre l’importo aggiornato nella documentazione ufficiale). Finché resti entro quel credito, non paghi nulla; oltre la soglia paghi solo il consumo effettivo.

  4. 4

    Abilita Places API

    Vai su API e servizi → Libreria (o cerca «Library» nella console). Nella casella di ricerca scrivi Places API, apri il risultato ufficiale Google e clicca Abilita.

    Apri direttamente la scheda Places API →

  5. 5

    Crea la API Key

    Vai su API e servizi → Credenziali, poi Crea credenziali → Chiave API. Copia la chiave e incollala nell’app nella sezione dedicata (es. Impostazioni / Google Places), senza condividerla pubblicamente.

  6. 6

    Proteggi la chiave (consigliato)

    Subito dopo la creazione, apri la chiave e aggiungi Restrizioni applicazione: per un’app web o desktop è buona norma limitare per referrer HTTP (domini autorizzati) o per IP, così la chiave non è utilizzabile da siti estranei se finisce per errore in un repository pubblico.

Le schermate di Google possono cambiare nel tempo: se un pulsante ha un nome leggermente diverso, usa la ricerca nella console con le parole chiave indicate sopra. Per supporto commerciale sul prodotto, contatta chi ti ha fornito la licenza.

GUIDA GOOGLE PLACES API — Contacts Collector

1) Accedi a Google Cloud Console (console.cloud.google.com) con il tuo account Google.

2) Crea un nuovo progetto (es. nome "Integrazione Mappe") dal selettore progetti in alto.

3) Attiva la Fatturazione (Billing) sul progetto: è obbligatoria per le API Places. Google offre in genere un credito gratuito mensile (verifica importo aggiornato su documentazione Google Cloud / Maps Platform).

4) Vai su API e servizi → Libreria, cerca "Places API", apri il prodotto ufficiale e clicca Abilita.

5) Vai su API e servizi → Credenziali → Crea credenziali → Chiave API. Copia la chiave e incollala nell'app (Impostazioni / Google Places).

6) Consiglio: modifica la chiave e aggiungi Restrizioni applicazione (referrer HTTP o IP) per ridurre abusi se la chiave viene esposta.

Link utili:
- Console: https://console.cloud.google.com/
- Scheda Places API: https://console.cloud.google.com/apis/library/places-backend.googleapis.com

Pagamento PayPal

Licenza standard

Licenza Pro

I valori arrivano da paypal-config.js. Se PayPal mostra GENERIC_ERROR, usa i pulsanti ospitati: imposta hostedButtonStandard / hostedButtonPro con gli ID copiati dal pannello PayPal (Pagamenti → Pulsanti pagamento). Verifica anche che l’account ricevente possa accettare EUR e pagamenti dal tuo Paese.

Per contare demo vs clic su PayPal configura stats-config.js e un piccolo backend (es. Worker in stats/). I clic PayPal non equivalgono ai pagamenti completati senza webhook PayPal.